I trasformatori a secco e quelli immersi in olio differiscono significativamente per capacità, scenari applicativi, struttura e prestazioni: la scelta dipende da spazio, requisiti di sicurezza, condizioni ambientali e costi. Di seguito è riportato un confronto sistematico e pratico.

1. Capacità e intervallo di tensione

  • Trasformatori a secco:
    • Principalmente per la distribuzione di energia, con la maggior parte delle capacità ≤1600 kVA e livelli di tensione ≤10 kV (modelli parziali fino a 35 kV).
    • I modelli di grande capacità sono meno comuni rispetto ai tipi immersi in olio.
  • Trasformatori in olio:
    • Coprono un'ampia gamma di capacità (da piccola a molto grande) e livelli di tensione estremamente elevati.
    • Adatto alla trasmissione ad alta tensione: ad esempio, le linee di prova UHV da 1000 kV in costruzione in Cina devono utilizzare trasformatori immersi in olio.

2. Selezione dello scenario applicativo

ScenarioTipo di trasformatore consigliatoMotivo principale
Edifici completi (seminterrati, piani intermedi, tetti), aree densamente popolateTipo a seccoA prova di fuoco, antideflagrante, nessun rischio di perdite di olio; non sono necessarie sottostazioni indipendenti (risparmio di spazio).
Energia elettrica temporanea esterna (cantieri edili)Immerso in olio (spesso di tipo scatolare)Adattamento maturo per esterni, conveniente per uso temporaneo.
Ampio spazio di installazioneImmerso in olioUn volume maggiore è accettabile; migliore capacità di sovraccarico per un funzionamento a lungo termine.
Spazio di installazione affollatoTipo a seccoStruttura compatta, adatta ad aree limitate.
Zone umide e caldeTipo secco (con raffreddamento ad aria forzata)Nota: la frase originale "l'olio è utile" è stata corretta: i trasformatori a secco richiedono il raffreddamento ad aria forzata (AF) in ambienti umidi e caldi per evitare il surriscaldamento.

3. Differenze strutturali fondamentali

(1) Modulo di imballaggio

  • Tipo a secco: Il nucleo e gli avvolgimenti sono direttamente visibili (nessun guscio chiuso); i modelli più comuni includono SC (fuso in resina epossidica) e SG (tipo aperto).
  • Immerso in olio: È visibile solo il serbatoio esterno (nucleo e avvolgimenti sigillati in olio isolante).

(2) Tipo di boccola di piombo

  • Tipo a secco: Utilizzano principalmente boccole in gomma siliconica: leggere, resistenti all'umidità, adatte per interni/esterni con protezione.
  • Immerso in olio: Utilizzano principalmente boccole in porcellana, resistenti alle alte temperature, durevoli e adatte alle difficili condizioni esterne (vento, pioggia, polvere).

4. Metodi di isolamento e dissipazione del calore

  • Trasformatori a secco:
    • Isolamento: resina epossidica (tipo fuso) o carta isolante + vernice (tipo aperto).
    • Raffreddamento: raffreddamento ad aria naturale (AN) per piccole capacità; raffreddamento ad aria forzata (AF) per grandi capacità (aumenta l'efficienza di dissipazione del calore).
  • Trasformatori in olio:
    • Isolamento: olio isolante (svolge sia funzioni di isolamento che di raffreddamento).
    • Raffreddamento: l'olio isolante circola internamente, trasferendo il calore al serbatoio e ai radiatori per la dissipazione.

5. Capacità di carico e costo

  • Capacità di carico:
    • Tipo a secco: funzionano per lo più alla capacità nominale, con capacità di sovraccarico limitata.
    • Immerso in olio: eccellenti prestazioni di sovraccarico, adatto per sovraccarichi a breve o lungo termine (si adatta a carichi fluttuanti).
  • Costo di acquisto:
    • Tipo a secco: notevolmente più costosi dei trasformatori immersi in olio di pari capacità (la fusione epossidica e i materiali ignifughi aumentano i costi).
    • Immerso in olio: più conveniente, con una tecnologia di produzione matura che riduce i costi di produzione.

6. Principi di selezione delle chiavi

  1. Dare priorità alla sicurezza: scegliere trasformatori a secco nelle aree a rischio incendio o densamente popolate.
  2. Adattabile allo spazio: scegli il tipo a secco per piccoli spazi, quello a immersione in olio per grandi aree.
  3. Ambiente di abbinamento: utilizzare il tipo a secco con raffreddamento ad aria forzata in aree umide e calde; a immersione in olio per condizioni esterne difficili.
  4. Bilanciare costi e prestazioni: scegliere il tipo a immersione in olio per applicazioni in ambienti interni, con grandi capacità o in ambienti esterni; il tipo a secco per applicazioni in ambienti interni, con spazio limitato o con requisiti di elevata sicurezza.

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